
“Amare da Dio”: il secondo incontro ad Avigliana
27 gen 2026
Giovani in cammino tra libertà, legami e responsabilità
Domenica 25 gennaio 2026, ad Avigliana, si è svolto il secondo incontro del percorso “Amare da Dio”, che coinvolge giovani dai 19 ai 29 anni in un cammino di riflessione sull’amore, le relazioni e la vita familiare alla luce del Vangelo.
Fin dall’inizio è stato chiarito che la formazione proposta non è solo in-formazione, ma un cammino interiore: un tempo per prendere contatto con la propria storia, rileggere l’esperienza vissuta come figli e figlie e prepararsi con responsabilità alle scelte future.
Il cuore dell’incontro ha ruotato attorno alla logica dell’amore, intesa come equilibrio dinamico tra legame e libertà. L’amore autentico cresce quando le persone investono nella relazione e, allo stesso tempo, la relazione diventa spazio di crescita personale. Senza questo equilibrio, i legami rischiano di trasformarsi in dipendenza o dominio, mentre la libertà si riduce a individualismo o distanza.
Anche la dinamica dei legami con le famiglie d’origine è fatta di attaccamenti e distacchi, di presenza e di progressivo lasciar andare.
Tra coniugi e tra genitori e figli, l’amore è chiamato a trovare ogni volta un equilibrio nuovo, capace di custodire e liberare creando “legami spaziosi”.
La riflessione si è poi allargata alla famiglia, luogo in cui amore e vita si intrecciano in modo unico. La famiglia, immagine della comunione trinitaria, è feconda e generativa grazie alla differenza. Pensare l’amore senza apertura alla vita, o la vita senza un legame stabile, significa frammentare ciò che per sua natura è unitivo.
Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato i legami con le famiglie d’origine: essi plasmano l’identità e incidono profondamente sulla libertà. Parole, sguardi e giudizi possono diventare sorgenti di vita oppure ferite difficili da rimarginare. Ma la nostra storia non è una condanna, non esiste il: “sono fatto così, sono cresciuto così…”. Grazie all’innamoramento rinasciamo ad una nuova vita, l’essere guardati e definiti da un nuovo sguardo ri-genera.
Il percorso “Amare da Dio” continua così ad accompagnare i giovani in un cammino di crescita umana e spirituale, aiutandoli a scoprire che l’amore vero non chiude, ma apre; non imprigiona, ma rende liberi e dà il senso alla vita: ognuno di noi è chiamato all’amore.













